Corridoio dello studio GQBE a Roma, con tappeto rosso e specchi antichi
GQBE Srl — Roma · D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231

Il Modello 231 non è un adempimento. È la difesa dell'impresa, costruita prima del processo.

Affianchiamo amministratori e organi di controllo nella costruzione di Modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire la responsabilità amministrativa dell'ente.

«La disciplina introdotta dal D.Lgs. 231/2001 assume rilevanza per tutti gli enti che intrattengono rapporti con la Pubblica Amministrazione: l'adozione di un modello di vigilanza idoneo può escludere la responsabilità penale dell'ente per condotte che, in qualsivoglia modo, arrechino al medesimo un interesse o un vantaggio.» Nota introduttiva — GQBE Srl
Avv. Gianluigi Abbruzzese, ritratto a mezzo busto nello studio di Roma
Avv. Gianluigi Abbruzzese — Roma
Chi siamo

Competenza penalistica al servizio dell'organizzazione d'impresa

GQBE Srl nasce dall'esperienza dell'Avv. Gianluigi Abbruzzese, patrocinante in Cassazione, per offrire alle imprese un presidio stabile in materia di responsabilità amministrativa degli enti. Non un adempimento formale una tantum, ma un lavoro di analisi, redazione e aggiornamento che accompagna l'azienda nel tempo, in dialogo costante con l'organo amministrativo e con l'Organismo di Vigilanza.

Patrocinio in CassazioneForo di Roma
Diritto penale d'impresaConsulenza e contenzioso
Compliance 231/01Modelli e Organismi di Vigilanza
Il quadro normativo

Che cosa prevede il D.Lgs. 231/2001

Il Decreto ha introdotto per la prima volta in Italia una forma di responsabilità diretta dell'ente per i reati commessi, nel suo interesse o a suo vantaggio, da soggetti in posizione apicale o subordinata. Perché sorga la responsabilità dell'ente, la legge richiede la compresenza di due elementi.

I.

Elemento oggettivo

Un soggetto in posizione apicale o subordinata deve aver commesso, nell'interesse o a vantaggio dell'ente, uno dei reati espressamente previsti dal Decreto — i cosiddetti «reati-presupposto» (art. 5, D.Lgs. 231/2001).

II.

Elemento soggettivo

Il reato deve essere espressione della politica aziendale o, quanto meno, conseguenza di una colpa di organizzazione riferibile all'ente stesso.

I reati-presupposto (elenco non esaustivo)

  • Reati contro la Pubblica Amministrazione
  • Reati societari — false comunicazioni sociali, falso in prospetto, formazione fittizia del capitale
  • Delitti con finalità di terrorismo e delitti contro la personalità individuale
  • Abusi di mercato
  • Reati informatici e trattamento illecito dei dati (art. 24-bis)
  • Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 25-octies)
  • Omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime commessi in violazione delle norme su salute e sicurezza sul lavoro

Il catalogo dei reati-presupposto è in continua espansione per effetto dei successivi interventi del legislatore: un motivo in più per mantenere il Modello sempre aggiornato.

Le conseguenze

Le sanzioni

In caso di condanna, l'ente può essere destinatario di sanzioni pecuniarie e interdittive — fino all'interdizione dall'esercizio dell'attività o al divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione — oltre a confisca e pubblicazione della sentenza. Le misure più gravi possono intervenire già in sede cautelare, durante le indagini.

L'esonero

Le condizioni per escludere la responsabilità

La responsabilità dell'ente è esclusa quando, prima della commissione del fatto, sono stati adottati ed efficacemente attuati Modelli idonei a prevenire i reati considerati, e quando è stato istituito un Organismo dell'Ente, dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, incaricato di vigilare sulla loro osservanza.

Cosa facciamo

I servizi di GQBE Srl

01

Mappatura delle aree di rischio-reato

Analisi dell'organigramma, delle deleghe di poteri, dei processi decisionali e delle attività sensibili ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

02

Redazione del Modello di organizzazione e gestione

Parte generale e parti speciali, calibrate sui reati-presupposto rilevanti per l'oggetto sociale dell'impresa.

03

Costituzione e assistenza all'Organismo di Vigilanza

Individuazione dei requisiti di autonomia, indipendenza e professionalità richiesti dalla legge, e supporto continuativo alla sua attività.

04

Codice Etico e Sistema Disciplinare

Predisposizione degli strumenti idonei a sanzionare il mancato rispetto delle prescrizioni del Modello.

05

Formazione

Percorsi formativi per amministratori, dipendenti e collaboratori, calibrati sul ruolo e sul livello di esposizione al rischio.

06

Aggiornamento e monitoraggio

Verifica periodica dell'adeguatezza del Modello rispetto all'evoluzione normativa e organizzativa dell'ente.

Come lavoriamo

Un metodo, cinque fasi

Fase 1

Ascolto e analisi

Organigramma, job description, deleghe di poteri, procedure già in essere, CCNL applicati, sedi secondarie e attività esternalizzate.

Fase 2

Mappatura dei rischi

Individuazione delle fasi operative e decisionali che espongono l'ente alla commissione di reati.

Fase 3

Protocolli

Regole di condotta e controlli preventivi calibrati su ciascuna area di rischio.

Fase 4

Organismo di Vigilanza

Definizione di poteri, flussi informativi e continuità d'azione dell'organo di controllo.

Fase 5

Formazione continua

Diffusione del Modello in azienda e verifica costante della sua efficacia nel tempo.

Sala riunioni dello studio GQBE, Roma Lo studio — Via Marianna Dionigi, Roma
Contatti

Parliamo del Modello 231 della vostra impresa

Per una prima valutazione delle aree di rischio della vostra organizzazione, scriveteci: vi risponderemo per fissare un incontro presso lo studio di Roma.

Dettaglio della firma di un atto presso lo studio GQBE
Ragione sociale GQBE Srl
Sede Via Marianna Dionigi, 43 — 00193 Roma
Telefono +39 06 9670 1520
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